Psicoterapiala Tecnica EMDR: Un Crocevia tra Emozioni e Corpo

per defondere traumi, fobie, attacchi di panico e migliorare le performances intellettuali e fisiche

Cos’è l’EMDR

L’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è una tecnica psicologica (NON ipnotica) che riduce l’intensità delle emozioni negative e cerca di intensificare la percezione di quelle positive; per questo viene impiegata in una gamma che va dal trattamento degli eventi traumatici all’attenuazione o scomparsa del dolore cronico, dal trattamento dell’ansia al miglioramento della prestazione sul lavoro, o in ambito atletico ed artistico.

Negli ultimi anni, molte ricerche hanno confermato che il metodo favorisce una rapida elaborazione dei ricordi e delle credenze che agiscono negativamente sulla persona, consentendo una modificazione che riduce i sintomi e permette il raggiungimento di uno stile di vita equilibrato e soddisfacente.

Per la terapia con l’EMDR è necessario innanzitutto identificare il problema specifico che mantiene attivati i sintomi; per questo, prima di procedere ai Movimenti Oculari, è importante raccogliere l’anamnesi del paziente, in maniera tale da individuare gli eventi che hanno determinato vulnerabilità, ed esplorare con lui la storia dei sintomi e degli stimoli che li attivano, con le emozioni, le reazioni neurovegetative ed i pensieri disfunzionali ad essi collegati, i quali interferiscono spesso con il funzionamento ottimale. Si lavorerà  anche in positivo sull’individuazione dei pensieri e delle azioni desiderabili per il futuro.

Il principio su cui il metodo si fonda è il ripristino del  sistema fisiologico di funzionamento di fronte a condizioni stressanti, che in questo casi risulta alterato: quando una persona ha una qualche difficoltà emotiva succede che la parte frontale della corteccia cerebrale non riesce più a svolgere la sua funzione, che è quella di regolare l’intensità dell’emozione. Accade così a tutti: se uno ha un pensiero che l’assilla, questo pensiero impedirà alla corteccia di gestire la reazione emotiva, proprio perché i neuroni non riusciranno più a parlarsi tra loro. L’EMDR rende di nuovo possibile il dialogo, consentendo il raggiungimento di uno stile di vita equilibrato e soddisfacente.

Gli studi di Neuroimaging (TAC, PET, RMf) evidenziano, infatti, che l’EMDR provoca un aumento di attività della corteccia prefrontale e del cingolato anteriore, attività che favorisce l’integrazione degli elementi sia emotivi che cognitivi che caratterizzano ogni esperienza umana, potenziando di conseguenza la capacità individuale di immagazzinamento delle nuove informazioni.

Proprio per questo motivo, il metodo può essere utilizzato non solo in situazioni di disagio (personale, lavorativo, atletico), ma anche allo scopo di migliorare la qualità delle proprie prestazioni (Peak Performance EMDR), eventualmente limitate da specifiche e poco consapevoli convinzioni e credenze su di sé o sul gruppo di appartenenza.

Si tratta di è una tecnica terapeutica e, come tale, deve essere utilizzata all’interno di un percorso psicoterapeutico di più ampio respiro.

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