Posturologia
L'APPROCCIO ODONTOIATRICO INTEGRATO

la bocca è al centro di mille informazioni

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Negli ultimi venticinque anni, a partire dalle intuizioni di alcuni chiropratici che collegarono casi di alterazioni della postura corporea all’occlusione dentale, si è vissuta una controversa stagione di studi e applicazioni cliniche sulla relazione esistente tra le funzioni svolte dalla bocca e il sistema di mantenimento della stazione eretta.

A parte le ovvie funzioni della bocca, chiare a tutti, il cavo orale ha assunto sempre più il ruolo di una sofisticata zona di rottura delle tensioni che frequentemente nascono altrove. Il dentista si trova quindi di fronte ad un duplice aspetto: da una parte quello di non eseguire cure che dalla bocca possano portare problemi in altri distretti corporei e dall’altro di essere in grado di riconoscere quando una situazione orale all’apparenza da curare stia in realtà contribuendo a mantenere  il corpo efficiente. Il dentista deve stare attento, per esempio, a  non andare a rompere equilibri sofisticati trasformando denti storti ma funzionali in una trappola di denti allineati e, per esempio, mal di schiena cronico. Queste interconnessioni giustificano il fatto che  i dentisti furono tra i primi e sono i più numerosi professionisti ad interessarsi di Posturologia.

Va anche considerato che la cavità orale è il luogo dove di più si interviene con cure e materiali che poi RESTANO STABILMENTE ALL’INTERNO DELL’ORGANISMO, con l’eventualità che lavorino in modo continuo o tossico contro il benessere.

Quindi, in una  visita odontoiatrica moderna, si terranno in considerazione tutti i fattori locali classici, ma anche le dinamiche che possono avere una valenza generale ed anche il tipo di materiali utilizzati, soprattutto in un mondo sempre più con una costante guerra del prezzo e globalizzato che crea problemi di controllo di qualità (e tossicità!). C’è il rischio concreto di introdurre nel proprio corpo materiali non controllati, magari per decenni ( il Nichel è solo uno dei problemi).

Dentista, Posturologo, Osteopata: valutazione della cavità orale in chiave olistica.

La corretta forma di palato e mandibola e come interagiscano tra loro rappresenta uno dei fattori di armonia di molte funzioni;  il palato è in rapporto con tutte le altre ossa craniche e ciò rende evidente che  le alterazioni di questa zona hanno una diretta ripercussione sull’intero sistema di elasticità del cranio, inoltre questa  distribuzione delle forze si trasmette fino all’osso sacro e, viceversa. Anomalie nei rapporti tra le ossa craniche (per esempio nei traumi da parto) influiscono direttamente su tutto ciò che si svolge la bocca e ovviamente arriva ancora fino al Sacro. Altro aspetto funzionale importantissimo è costituito dal fatto che palato, mandibola e denti sono il contenitore della lingua le cui implicazioni  funzionali sono altrettanto strategiche del  sistema dinamico dei rapporti ossei. Se a questi due aspetti aggiungiamo masticazione, deglutizione, fonazione, le manifestazioni emozionali della bocca  come sorridere, baciare ecc. ci resta da considerare solo che attraverso l’insieme  cavità orale e coane nasali respiriamo

L’approccio odontoiatrico, ortodontico, osteopatico e posturologico si fondono nel valutare forma e movimento delle ossa craniche e delle articolazioni della mandibola, denti, lingua, tonsille, adenoidi e problemi allergici o di intolleranze alimentariverificabili anche con test kinesiologici (vedi foto), che spesso producono difficoltà nel transito dell’aria dal naso costringendo a respirare sempre a bocca aperta, obbligando il diaframma a lavorare male, la zona cervicale ad assumere una posizione non fisiologica che arriva ad interessare fino l’appoggio dei piedi.

Funziona tutto insieme!

Le strutture coinvolte servono a tante funzioni differenti il Sistema nervoso Centrale informato dai sistemi recettoriali varia gli schemi muscolari per utilizzare gli stessi muscoli in funzioni diverse a seconda delle circostanze; non esistono muscoli solo per deglutire o per parlare o ruotare il capo, la funzione e la sinergia variano secondo l’esigenza comunicata dai sensori. Il dentista ormai posturologo bisognerà che tenga conto che muscoli legati alle funzioni orali partecipano anche allo schema del passo e del conseguente carico sui piedi. E via di seguito…

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