VIVERE IN AMBIENTE OSTILE

L’ultima mutazione genetica l’abbiamo avuta decine di migliaia di anni fa, ben prima che ci organizzassimo anche solo in una società primitiva (Ongaro “Mangia che ti passa”). Il corpo è biologicamente lo stesso ma non mangiamo più come allora ( carboidrati, latte, lieviti, fritti, conservanti, metalli pesanti, coloranti, cibi manipolati,…), utilizziamo i sensi per esigenze diverse dalle necessità biologiche ( i touch screen ci fanno usare di più polpastrelli e occhi invece che olfatto e udito), emozionalmente siamo condizionati da esigenze, norme e convenzioni, lontanissime dai nostri bisogni primari, abbiamo la paura di perdere tutte le nostre piccole manie che consideriamo un diritto, temiamo il futuro. ( Freud “Il disagio della civiltà”)
Si , la vita media era di trent’anni ed era dura e cruda ma, vedendola in modo strettamente energetico il nostro corpo era soggetto a stress più riconoscibili dalla fisiologia (certo se non ti ammazzava una belva o una banale tonsillite). Ma oggi dieci minuti ad un semaforo ti fanno accumulare gli elementi cancerogeni dell’intera esistenza di un uomo primitivo che biologicamente era identico a noi (Ongaro), dopo il semaforo mangiamo un panino in un bar, facciamo una media di due ore di telefonino al giorno, ne lavoriamo nove, focalizziamo lo sguardo a quella falsa profondità che ci danno i vari device (pc, Smartphone, tablet , videogiochi ecc.) ceniamo con carboidrati, dormiamo con benzodiazepine e facciamo colazione con latte e biscotti; qualcuno fa jogging e solleva pesi in posizioni che il corpo non riconosce come finalizzate a qualcosa.
Viviamo in un ambiente alieno al nostro corpo.
Il modo di reagire è attivando uno stato infiammatorio per arginare tutte questi “insulti” alla nostra fisiologia. Questo stato attivato coinvolge tutto il nostro sistema biologico: ormoni, muscoli, modalità di comportamento, difese immunitarie, attività metaboliche che non sanno come espellere sostanze non riconosciute (il mercurio, tanto per citarne una, sta ovunque dalle otturazioni dentarie alla carne di quasi tutti i pesci ).
Il solo modo di accorgersene, a parte la consapevolezza, è valutare quanta energia in più ci costa la nostra vita in un ambiente bio-emozionalmente ostile.
A questo stato infiammatorio generalizzato corrisponde un maggior dispendio energetico. Il giro vizioso sarà: infiammazione cronica = dissipazione di energia = necessità di utilizzare altre risorse per mantenere l’efficienza con conseguente attivazione di un nuovo apparato = ulteriore dissipazione energetica.
Se si è fortunati apparirà un sequela di sintomi disordinati.
E qui ci vorrà consapevolezza e qualche notizia utile su come rimanere nel XXI secolo e dissipare solo il necessario.

Dott. Luca Sangiovanni

Dott. Luca Sangiovanni

Il dott. Luca Sangiovanni è un Medico Chirurgo e Odontoiatra. Si occupa di Medicina Manuale e Posturale, Gnatologia, Osteopatia presso lo Studio Medico Posturalmente, a Milano, in Viale Lucania 3. Insieme alla dott.ssa Mariangela Villa ha messo a punto un intervento integrato fra Posturologia e Psicoterapia, con un attento sguardo all'insieme del paziente.
Dott. Luca Sangiovanni
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