I Piedi

posturalmente-i-piediIl corretto appoggio dei piedi matura relativamente tardi, intorno ai sei anni, in questo periodo avviene una  stabilizzazione generale dell’assetto corporeo: da sopra con lo spuntare del primo molare definitivo che va a stabilire le linee di forza che l’occlusione scarica sulle ossa craniche, dal basso completa la sua maturazione funzionale  il nervo sciatico popliteo interno contribuendo a stabilire le linee di forza che dalla pianta del piede tramite muscoli, tendini e fasce (Catene Miofasciali) distribuiscono i carichi verso l’alto.

Le caratteristiche dell’appoggio del piede sono frutto di adattamenti che giungono a stabilizzarsi con questa prima reale maturazione funzionale dell’individuo e ricevono informazioni che coinvolgono in un tutt’uno i segnali di moltissimi recettori: da occhi, orecchie, posizione della mandibola e ancor più da con che movimento la lingua deglutisce, dai visceri ed ovviamente da tutti i sistemi recettoriali coinvolti nella stazione eretta e la deambulazione. Ad Oriente che il piede non rappresentasse solo l’appoggio per terra se ne sono accorti da millenni e molte tecniche occidentali hanno ripreso questi concetti.

I difetti di appoggio del piede (sia simmetrici che asimmetrici) come conseguenza delle informazioni che giungono dal corpo sono definiti secondari e compensano problemi lontani, questo è il campo della Posturologia.

 Se vengono coinvolti nell’appoggio i sistemi di lettura delle afferenze sensoriali  i sintomi rientrano in quella tipica variabilità  che, come visto in altre sezioni del sito, può giungere ad una disorganizzazione del controllo spaziale. Non è insolito, nei bimbi agitati e pasticcioni, riscontrare appoggi podalici contraddittori con l’assetto del corpo.

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Nei difetti di appoggio esistono alterazioni su base famigliare, cioè genetica, (di solito bilaterali) ed altre su base traumatica (di solito asimmetrici) che sono definiti problemi primari del piede con sintomi locali ed eventualmente  propagati fino agli arti e alla schiena.

È quindi importante una  valutazione di quale genere di afferenze alterate possano giungere dall’alto alle articolazioni degli arti inferiori e dal basso dal piede stesso.

Che tipi di correzione si possono utilizzare date queste premesse ?

Sostanzialmente ci sono due grandi famiglie di correzioni quelle biomeccaniche che tendono a compensare un difetto intrinseco del piede (per esempio distribuire meglio i carichi che si sono alterati a seguito di un trauma graveoppure una lesione irreversibile) e quelle propriocettive che tendono a dare stimoli specializzati in modo da modificare tutta quella catena di eventi che ha portato il piede ad alterare la sua funzione o a determinare un compenso in un’altra parte del corpo.

 

Dott. Luca Sangiovanni

Dott. Luca Sangiovanni

Il dott. Luca Sangiovanni è un Medico Chirurgo e Odontoiatra. Si occupa di Medicina Manuale e Posturale, Gnatologia, Osteopatia presso lo Studio Medico Posturalmente, a Milano, in Viale Lucania 3. Insieme alla dott.ssa Mariangela Villa ha messo a punto un intervento integrato fra Posturologia e Psicoterapia, con un attento sguardo all'insieme del paziente.
Dott. Luca Sangiovanni
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