Deglutizione: apprendimento, orientamento e controllo posturale, per grandi e piccini

Paul Mc Lean ha suddiviso il cervello umano in 3 aree anatomico-funzionali definite in base al livello di attività sempre più sofisticate a cui sovraintendono: rettiliano (simile a quello dei rettili), paleomammifero (mammiferi primitivi), neomammifero (mammiferi evoluti e uomo). Il controllo linguale appartiene al più primitivo dei nostri tre cervelli (quattro in realtà, perché Gershon considera il sistema gastroenterico un cervello a parte) quindi con una funzione di orientamento, come nei rettili, ancor prima che di deglutizione. La lingua quindi è funzionalmente posta tra i controlli ancestrali ed è anche la via di accesso al quarto cervello. Oltre a queste origini così suggestive il sistema di deglutizione è posto al cento di un sofisticatissimo meccanismo che coinvolge contemporaneamente respirazione, deglutizione (interrompendo la respirazione), masticazione, fonazione. La cosa sorprendente è che sono sempre gli stessi muscoli a compiere le differenti azioni; quando il cervello cambia programma i muscoli cambiano azione. La lingua partecipa a tutti questi movimenti, e tutto avviene in automatico. Siamo in grado di mangiare, interrompere la respirazione e deglutire per poi riprenderla mentre pensiamo a tutt’altro e anche compiendo gesti che presuppongono attenzione e precisione. C’è da aggiungere che esiste anche una relazione diretta tra lingua e movimentiqoculariche giustifica sia sintomi vertiginosi che problemi di lettura, non tanto per la messa a fuoco quanto per la precisione necessaria con cui si identificano i caratteri scritti per poter essere tradotti in concetto: le disfunzioni linguali influenzano la precisione con cui gli occhi “mirano” le parole.

adulto scoordinato e con mal di schiena

In presenza di una disfunzione linguale tutte le performances si complicano: coordinazione, apprendimento, lettura e memorizzazione.

Ci sono bambini che mangiano lentissimi perché la lingua (e le guance) non sono coordinate nel tenere il cibo tra i denti per esser masticato, oppure fanno fatica a mandare giù l’acqua perché non coordinano sigillo delle labbra e apertura della faringe (ad alcuni esce l’acqua dal naso se non stanno più che attenti); altri ancora sono costretti a respirare a bocca aperta per aumentare lo spazio che deve contenere la lingua in un palato stretto (con tutte le conseguenze di immettere aria troppo secca e alla temperatura sbagliata); alcuni la interpongono tra i denti anteriori (che si stortano) e questo fenomeno altera la posizione della cervicale, con spalle curve in avanti e si trasmette  fino alle ginocchia (che si toccano) e ai piedi (piatti).

bimbo irrequieto e con difficoltà di concentrazione

Queste considerazioni fanno intuire perché una disfunzione linguale possa generare sintomi insospettabili come deficit di apprendimento (fino ad alcune forme di dislessia) o sintomi da alterata localizzazione spaziale (bimbi pasticcioni o irrequieti, adulti con disturbi “vertiginosi” o deficit di prestazione).

Lingua e modalità di apprendimento valgono per tutta la vita, quindi dal bimbo che fatica a scuola all’adulto che non memorizza più come prima, o alle problematiche di orientamento spaziale: favorendo una deglutizione più fisiologica, curo bimbi che migliorano la scolarità ed atleti che migliorano le prestazioni.

Ho recentemente visitato una signora che si è presentata con un numero sterminato di esami, referti e teorie sui suoi sintomi vertiginosi; naturalmente in assenza di una plausibile diagnosi le è stato consigliato uno psichiatra… Per farla breve, pochi mesi prima dell’insorgenza dei sintomi la Paziente aveva rimosso un ponte e la lingua aveva trovato uno spazio anomalo e asimmetrico dove muoversi. Per così poco? mi ha chiesto; così ho pensato fosse utile richiamare l’attenzione, anche se in poche righe e semplificando, su un anomalo comportamento nella deglutizione che in presenza di disturbi inspiegabili può essere verificato con semplici test.

Dott. Luca Sangiovanni

Dott. Luca Sangiovanni

Il dott. Luca Sangiovanni è un Medico Chirurgo e Odontoiatra. Si occupa di Medicina Manuale e Posturale, Gnatologia, Osteopatia presso lo Studio Medico Posturalmente, a Milano, in Viale Lucania 3. Insieme alla dott.ssa Mariangela Villa ha messo a punto un intervento integrato fra Posturologia e Psicoterapia, con un attento sguardo all'insieme del paziente.
Dott. Luca Sangiovanni
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